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  <title>Le politiche linguistiche  - Comments</title>
  <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/</link>
  <description>Un diario virtuale di analisi e commenti sulle politiche linguistiche in Europa</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Sun, 17 Aug 2008 12:52:04 +01:00</pubDate>
  <copyright></copyright>
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    <item>
    <title>Annuncio di un suicidio culturale - Lepolitichelinguistiche</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/06/02/Annuncio-di-un-suicidio-culturale#c73</link>
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    <pubDate>Wed, 02 Jul 2008 12:17:25 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Lepolitichelinguistiche</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Adriano, attenzione a non fare confusione. In Italia non si respira affatto aria da catenaccio. Si respira aria da colonia. Imparare le lingue è sacrosanto e va favorito. Ma in Italia DELLE lingue non interessa a nessuno (nemmeno della lingua italiana), perché si parla SOLO di inglese. È questo il rischio, infatti, che noi denunciamo. La politica linguistica italiana non solo non prende nessuna misura per porre rimedio ai più smaccati casi di discriminazione linguistica contro i propri cittadini (per esempio contro la politica del Politecnico di Torino, leggi in questo blog più sotto), ma non fa nemmeno nulla per promuovere le altre lingue europee (vedi l'infamissimo articolo 25, leggi sotto in questo blog). L'unica cosa che preme ad alcuni politici e intellettuali è imporre l'inglese, costi quel che costi. Appunto, una politica neo-coloniale.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Annuncio di un suicidio culturale - Adriano</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/06/02/Annuncio-di-un-suicidio-culturale#c72</link>
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    <pubDate>Thu, 19 Jun 2008 12:37:23 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Sono completamente d'accordo con Leucotea: somari gli italiani lo sono eccome. Attenti a distinguere colonizzazione culturale (che parolone) e apprendimento delle lingue che deve restare un obiettivo e che è un indicatore del grado di apertura di un paese sul mondo. Tant'è che lo &quot;spirito&quot; di questo post non fa altro che confermarmi la brutta aria che tira in Italia: aria di catenaccio&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un mio intervento sulla questione lo trovate qui:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2008/05/30/Spot-tedesco-razzista-e-catenaccio-politics%3A-quando-lItalia-si-sente-sotto-assedio&quot; title=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2008/05/30/Spot-tedesco-razzista-e-catenaccio-politics%3A-quando-lItalia-si-sente-sotto-assedio&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://eurogeneration.cafebabel.com...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quanto alle basi Usa, caro Joder, mi viene da esclamare proprio &quot;joder&quot;! Forse qui, oltre alle lingue, va ripassata un po' la storia: gli americani sono venuti in Europa - non solo in Italia - per liberare il continente da Nazismo e Fascismo. Senza di loro staremmo ancora come tanti pecoroni ad adorare il Duce e forse tanti puristi della lingua sarebbero contenti di chiamare &quot;spaccio&quot; un bar.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Annuncio di un suicidio culturale - Joder</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/06/02/Annuncio-di-un-suicidio-culturale#c71</link>
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    <pubDate>Sat, 14 Jun 2008 23:55:04 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Joder</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Oramai siamo già una colonia, purtroppo.&lt;br /&gt;
Gli americani hanno basi militari sul nostro territorio e possono permettersi di fare ciò che gli fa comodo.&lt;br /&gt;
Il nostro governo ad ogni chiamata da oltre oceano abbassa la testa e risponde signorisì.&lt;br /&gt;
Le televisioni sono piene di notizie più o meno interesssanti da America ed Inghilterra, dimenticando che esiste anche un altro mondo.&lt;br /&gt;
Il prossimo passo, dopo averci abituati a stili di vita anglosassone, sarà il prograssivo passaggio alla lingua inglese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;è triste a dirsi, ma adesso un indiano è più cittadino europeo di un italiano dato che già é stato colonozzato da tempo dall'impero britannico.&lt;br /&gt;
Almeno loro sono stati conquistati cono le armi &lt;img src=&quot;/fr/themes/default/smilies/cry.png&quot; alt=&quot;;-(&quot; class=&quot;smiley&quot; /&gt; ;-(&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Annuncio di un suicidio culturale - gustavo</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/06/02/Annuncio-di-un-suicidio-culturale#c68</link>
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    <pubDate>Tue, 03 Jun 2008 14:39:36 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>gustavo</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Sono d'accordo con lo spirito di questo intervento. Ormai non se ne può più, ci vogliono trasformare in una colonia...&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Annuncio di un suicidio culturale - leucotea</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/06/02/Annuncio-di-un-suicidio-culturale#c66</link>
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    <pubDate>Mon, 02 Jun 2008 18:47:31 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>leucotea</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Ciao!beh, sono senz'altro d'accordo quanto al rischio anglificazione, ma non penso che sia un problema che l'Italia possa risolvere da sola...le origini sono complesse quanto le possibili soluzioni.&lt;br /&gt;
L'unica cosa certa è che facciamo sempre una magra figura all'estero: da Parigi vedo che tutti quelli che vengono a trovare i miei amici Erasmus sono in grado di sostenere conversazioni in più lingue...i miei di amici hanno difficoltà a farsi capire oltre la linea gotica &lt;img src=&quot;/fr/themes/default/smilies/tongue.png&quot; alt=&quot;:P&quot; class=&quot;smiley&quot; /&gt; Dunque stupidi no, ma somari si,e svogliati anche, perchè basterebbe un'estate a lavorare all'estero per imparare una lingua ( e qui la classe sociale non ha alcuna rilevanza). Ci rimbocchiamo le maniche??? &lt;img src=&quot;/fr/themes/default/smilies/smile.png&quot; alt=&quot;:)&quot; class=&quot;smiley&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Sì alla diversità linguistica! Abolire l’articolo 25 - Luca Bartaloni</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/05/19/Abolire-subito-lart25-del-D-Lgs-n-226/2005#c64</link>
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    <pubDate>Thu, 22 May 2008 21:13:49 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Luca Bartaloni</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;EUpride!&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>TV pubblica e sottotitoli - Lepolitichelinguistiche</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/04/10/TV-pubblica-e-sottotitoli#c60</link>
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    <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 12:03:55 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Lepolitichelinguistiche</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Continuo a dubitarne. Oggi voi potete tradurre per il doppiaggio e per i sottotitoli (esempio, per il DVD). Un domani avrete solo un mercato, cioè quello dei sottotitoli. Una perdita economica netta quindi.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>TV pubblica e sottotitoli - nuccia</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/04/10/TV-pubblica-e-sottotitoli#c59</link>
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    <pubDate>Sat, 19 Apr 2008 04:46:56 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>nuccia</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;effettivamente da quello che dici si evince che nn sei del settore...la traduzione del &quot;copione&quot;come dici tu e molto diversa da quella per il doppiaggio e ancora dai sottotitoli, che sono costretti a necessità di spazio che le altre traduzioni nn hanno.&lt;br /&gt;
fidatici sarebbe più lavoro per noi.&lt;br /&gt;
nuccia&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>TV pubblica e sottotitoli - Lepolitichelinguistiche</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/04/10/TV-pubblica-e-sottotitoli#c58</link>
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    <pubDate>Sat, 12 Apr 2008 14:04:06 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Lepolitichelinguistiche</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Non capisco. Il lavoro voi traduttori lo avete comunque perché dovete tradurre il copione originale. Che poi il copione sia usato per i sottotitoli o per il doppiaggio a voi non cambia nulla.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>TV pubblica e sottotitoli - nuccia</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/04/10/TV-pubblica-e-sottotitoli#c57</link>
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    <pubDate>Sat, 12 Apr 2008 13:12:20 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>nuccia</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;magari ci fossero dei sottotitoli!sai quanto lavoro interessante per noi traduttori!&lt;br /&gt;
Nuccia&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Nuova politica linguistica britannica - Carlo</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/27/Gordon-Brown-annuncia-un-vesto-piano-di-imperialismo-linguistico#c56</link>
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    <pubDate>Wed, 02 Apr 2008 15:33:32 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Carlo</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Per anonimo: ma ti rendi conto che stai dicendo un sacco di banalità?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una vacanza di qualche mese per imparare la lingua? Ma siamo matti!?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ci vogliono anni! L'inglese lo abbiamo scelto? Ma quanto mai?! Ce lo hanno imposto!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L'inglese non è una lingua ambigua? Ma, ti chiedo, hai un minimo di notzioni di linguistica, o parli a caso?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma lo sai che la produzione di letteratura in matematica in francese tedesco e italiano è altrettanto importante che quella in inglese?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Che disastro! Invece di cogliere che l'inglese è un problema e non una soluzione, tu prendi fischi per fiaschi e confondi l'autunno con la primavera.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Nuova politica linguistica britannica - anonimo</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/27/Gordon-Brown-annuncia-un-vesto-piano-di-imperialismo-linguistico#c54</link>
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    <pubDate>Sat, 08 Mar 2008 21:59:14 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>anonimo</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;L'inglese non è una lingua ambigua, tutto il contrario. Basti pensare che è la lingua in cui vengono scritti gli articoli di fisica e matematica. E' molto più ambiguo l'italiano.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Nuova politica linguistica britannica - anonimo</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/27/Gordon-Brown-annuncia-un-vesto-piano-di-imperialismo-linguistico#c53</link>
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    <pubDate>Sat, 08 Mar 2008 21:57:44 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>anonimo</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Io vivo in Vallonia da tre mesi, e ho imparato a parlare un francese accettabile. Per imparare inglese/francese basta fare una vacanza di qualche mese in Inghilterra/Francia. Per imparare l'Esperanto dove dovrei andare? Nel paese dei balocchi?&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Nuova politica linguistica britannica - anonimo</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/27/Gordon-Brown-annuncia-un-vesto-piano-di-imperialismo-linguistico#c52</link>
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    <pubDate>Sat, 08 Mar 2008 21:55:17 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>anonimo</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Scusate ma queste sono tutte cazzate. Una lingua comune serve. Si è scelto l'inglese in quanto è la più diffusa. Fine del discorso.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Perché Orban deve tenere duro - luisa</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/02/07/Perche-Orban-deve-tenere-duro#c51</link>
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    <pubDate>Sun, 02 Mar 2008 16:55:24 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>luisa</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Amo molto la lingua inglese, ciononostante il &quot;feudalesimo&quot; linguistico che essa impone al mondo a volte mi sembra stancante.&lt;br /&gt;
Penso anche che amare una lingua straniera non debba per forza significare snobbare la propria. L'italiano -per l'appunto- mi sembra venga &quot;corroso&quot; quotidianamente da troppi termini &quot;cool&quot; anche quando sono francamente inutili!&lt;br /&gt;
Trovo strano il contrasto esistente fra la grande fierezza linguistica di un Francese o un Inglese -che spesso pensano di bastarsi da soli rispetto al mondo- e la quasi totale sudditanza degli altri paesi nei confronti dell'Inglese. Quello che ho appena letto in qualche modo conferma il mio pensiero.&lt;br /&gt;
Circa l'inserimento di più ore di inglese nelle scuole... mi sembra che il vero problema di tantissimi studenti sia la scarsa conoscenza della propria lingua, della grammatica italiana in primis. Sarei per un sistema educativo più serio e competente. I concorsi di stato per l'insegnamento si basano in buona parte, su test di cultura generale tutt’ altro che specifici sulla lingua e la grammatica che si andranno ad insegnare, e chi ha la fortuna di ricordare ciò che studiava alle medie  ha il posto garantito, quindi si ritrova davanti a una classe, senza nessuno che lo orienti o che controlli in qualche modo la qualità del suo operato, e poi ci si rimane male nel leggere su quotidiani di tutto rispetto come “La Repubblica” che l’Italia è piena di laureati ignoranti!&lt;br /&gt;
Ma senza troppo divagare, torno all'aspetto che più mi ha colpito dell'articolo: Se davvero l'Inghilterra rinunciasse alla possibilità di formare i ragazzi in termini plurilinguistici e quindi pluriculturali, sarebbe un clamoroso auto-goal per loro.&lt;br /&gt;
L’Europa è in fase di costante apprendimento linguistico, quindi si avrebbe nel tempo, nel breve tempo, una sorta di colonialismo al contrario. Scegliere di non imparare equivale a rendersi meno autonomi, e le figure professionali mancanti, l'Inghilterra dovrebbe prenderle altrove. Non troppo male in termini egoistici, giacché io studio lingue, e tutto questo per me si tradurrebbe in lavoro, ma qual è il senso di quella scelta? Faccio fatica a capire. In cambio concordo pienamente con l'autore del testo che ho appena letto, perché la lingua è ricchezza - non solo economica-  ed è il caso di prenderla sul serio, soprattutto ora che uniti nell' Europa, possiamo avere voce in capitolo sulla storia e i suoi andamenti.&lt;br /&gt;
grazie.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Nuova politica linguistica britannica - Patrick</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/27/Gordon-Brown-annuncia-un-vesto-piano-di-imperialismo-linguistico#c49</link>
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    <pubDate>Sat, 02 Feb 2008 20:11:04 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>Patrick</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Sono un insegnante di lingua francese. Il francese  rimane la lingua comunque più diffusa come numero di paesi dopo l'inglese (dico bene numero di paesi), ed è la quinta lingua più parlata al mondo come numero di locutori dopo il cinese, l'hindi, l'inglese, lo spagnolo. Non è il numero delle persone che fa di una lingua la numero uno, ma l'importanza economica dei paesi dove essa è parlata. Questa è una colonizzazione vera e propria. L'inglese è di gran lunga una delle lingue più ambigue sul piano della comunicazione. Conosco colleghi traduttori ed interpreti, nonché colleghi piloti di aerei di linea, che non smettono di dirmi quanto sia potenzialmente ambigua la comunicazione in inglese in certi settori a differenza del francese o dello spagnolo. Io dico sì allo studio dell'inglese e di altre lingue come lingue di cultura, ma dico anche sì allo studio dell'esperanto. Studio questa lingua non etnica da mesi: risultati assicurati, facile, precisa. Non è un'insalata di lingue come molti credono. Basta dare un'occhiata su google e scaricarsi kurso de esperanto. Lingua ricca e viva con proverbi, canzoni, una lingua che si è sviluppata come le altre. Possiede una letteratura tradotta e originale (50000 opere letterarie in tutto il mondo). La proporzione di facilità esperanto/inglese o esperanto/francese è di 1 a 7. Non è una lingua artificiale ma pianificata che è ben diverso. Tutte le nostre lingue sono state pianificate e le norme linguistiche imposte da accademici, specialisti e dall'uso popolare. L'uomo non è nato con la parola in bocca!.&lt;br /&gt;
Spero che qualcuno apra gli occhi. Innumerevoli scienziati e linguisti (Jespersen, Umberto Eco ecc. sono sostentitori dell'esperanto). La gente ha un'idea strana di questa lingua perché non la conosce, non ne sa niente... Ci vuole più INFORMAZIONE!!! Nei paesi dove è partita la sperimentazione dell'esperanto (Brasile, Ungheria, Cina i risultati sono stati ottimi). In Italia come in molti paesi si passano anni e si spendono soldi a non finire per finanziare corsi che falliscono nove volte su dieci. Per imparare  l'inglese, il francese ci vogliono come minimo dalle 450 per un livello B1 per intenderci a 1500/2000 per un livello C1/C2 del quadro di riferimento delle lingue (Consiglio europeo delle lingue). Per l'esperanto ne servono un centinaio per ottenere un livello B2! E' una lingua ripeto ricca. Sono stati tradotte opere quali La Divina Commedia, la Bibbia addirittura mantenendo lo stesso sistema metrico. Ci vogliamo svegliare!?!&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Nuova politica linguistica britannica - Vanessa</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/27/Gordon-Brown-annuncia-un-vesto-piano-di-imperialismo-linguistico#c45</link>
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    <pubDate>Sun, 27 Jan 2008 16:24:42 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>Vanessa</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Pazzesco! Brown è semplicemente sfacciato. Ma quando ci renderemo conto che ci stanno colonizzando? Poveri noi!&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Il Ministero dell'Università vuole imporre l'inglese ai dottorandi - Lepolitichelinguistiche</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/16/Il-Ministero-dellUniversita-impone-linglese-ai-dottorandi#c43</link>
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    <pubDate>Sat, 26 Jan 2008 16:59:40 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>Lepolitichelinguistiche</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Caro TR,&lt;br /&gt;
I siti delle università americane che mi citi sono molto interessanti, ma non mi sembrano esempi decisivi, per tre ragioni:&lt;/p&gt;
1. La conoscenza linguistica è obbligatoria per finire il dottorato, non per iniziarlo. E poi è data libertà di scelta su quali lingue imparare, non che se ne impone una.
&lt;p&gt;Ad Harvard, leggo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Mathematics is an international subject in which the
principal languages are English, French, German, and Russian.
Almost all important work is published in one of these four
&lt;strong&gt;languages,&lt;/strong&gt; although much Russian work is translated
into English. Accordingly, every student is advised to
acquire an ability to read mathematics in French, German, and
Russian, as soon as possible, and is required to demonstrate
it by passing a two-hour, written examination in each of
two of these three languages. (Usually students are asked to
translate about one page of mathematics into English with the
help of a dictionary if needed. A student who thinks it is
pertinent to his/her field of interest may substitute Italian
for one of the languages mentioned above.) The first language
requirement should be fulfilled by the end of the second year;
the second language exam passed by the end of the third year.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nota che anche l'Italiano è messo fra le lingue ammissibili. Alla UCLA è la stessa logica: si deve acquisire conoscenza delle lingue entro la fine.&lt;/p&gt;
2. I casi che mi citi sono eccezioni. Mi stupisce poco che sia richiesta la conoscenza di lingue europee, visto che il medioevo non ce l'hanno avuto. Matematica nemmeno mi stupisce. fino agli anni 90 il grosso della produzione era in tedesco, francese, russo e italiano. Ma non ti preoccupare: poiché ai tedeschi, francesi ecc sarà sempre più difficile pubblicare nelle loro lingue, fra 10 anni toglieranno questi requisiti negli USA...&lt;br /&gt;&lt;p&gt;3. La conoscenza linguistica richiesta è connaturata alla disciplina scelta, non un'imposizione generale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi sia chiaro, trovo giustissimo che uno che lavora nell'università sia poliglotta. Per me dovrebbe sapere almeno 2 lingue oltre la propria, per questo è necessario inserire dei corsi obbligatori di lingua durante i dottorati. Ma il progetto ministeriale impone l'inglese all'ingresso indiscriminatamente e a prescindere dalla facoltà, e presuppone che sia sufficiente e che basti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi tu dici&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;lt;Vorrei anche ricordare che i dottorati prevedono spesso periodi di studio all'estero + finanziamenti internazionali&amp;gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giustissimo. Sono favorevole a imparare più lingue infatti, e trovo anche importante sapere l'inglese. Imparare più lingue serve a lavorare meglio a livello internazionale. Mica credo che basti l'italiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto è un altro: perché devi imporre l'inglese all'ingresso a prescindere dall'ambito di studio? Perché un britannico deve avere più facilità di accesso ai dottorati italiani di un italiano? Te lo dico io perché. Perché questi cervelloni del ministero (ostaggi di alcuni intellettuali anglomani e tecnocratici) stanno di fatto cercando di anglificare tutto il sistema universitario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;lt;Se richiedere la conoscenza dell'inglese per accedere al livello più alto in assoluto della formazione universitaria significa rinunciare alla propria lingua, allora tutti i paesi del mondo lo hanno già fatto e sono tutti marginali.&amp;gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma &quot;più alto in assoluto&quot; rispetto a che cosa? Ma se io voglio studiare storia della lingua tedesca, troverò ben il &quot;meglio&quot; della letteratura scientifica a riguardo in tedesco, o no?&lt;br /&gt;
Sarebbe ora di uscire da questi clichés che sanno di politica neo-coloniale, e iniziare finalmente a fare una politica linguistica seria che sappia valorizzare le lingue e mantenere una certa diversità culturale all’università.&lt;/p&gt;</description>
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    <title>Il Ministero dell'Università vuole imporre l'inglese ai dottorandi - TR</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/16/Il-Ministero-dellUniversita-impone-linglese-ai-dottorandi#c39</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:5be75e4c5984371fe893af041c7443c4</guid>
    <pubDate>Fri, 25 Jan 2008 22:52:51 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>TR</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Per Lepolitichelinguistiche&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- [Anche per storia del medioevo in Italia?]&lt;br /&gt;Di solito si spazia un po' di più e infatti non esiste nessun dottorato del genere, ma se anche fosse, non è detto che un ricercatore formatosi così si occupi esclusivamente di questo per tutta la vita. Basta allargare il suo campo d'interesse alla storia medievale europea, e mi sembra davvero il minimo...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- [I fondi europei sono dati anche per progetti non in inglese]&lt;br /&gt;Infatti i fondi europeri finanziano anche progetti nazionali.&lt;br /&gt;Ma per dirsi internazionale, una ricerca dovrebbe vedere coinvolti ricercatori e centri in diverse nazioni e in tal caso non si può certo comunicare in italiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- [un paese è marginale quando rinuncia alla sua lingua]&lt;br /&gt;Se richiedere la conoscenza dell'inglese per accedere al livello più alto in assoluto della formazione universitaria significa rinunciare alla propria lingua, allora tutti i paesi del mondo lo hanno già fatto e sono tutti marginali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- [Ah! sarei proprio curioso di sapere quali!!!]&lt;br /&gt;Tanto per fare un esempio, ad Harvard, per il dottorato in matematica sono richiesti:&lt;br /&gt;(INGLESE), FRANCESE, TEDESCO E RUSSO&lt;br /&gt;&lt;a title=&quot;http://www.math.harvard.edu/graduate/index.html&quot; href=&quot;http://www.math.harvard.edu/graduate/index.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.math.harvard.edu/graduat...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Passando al campo degli studi medievali, più volte citato, per il dottorato dell'università della California sono richiesti:&lt;br /&gt;(INGLESE), FRANCESE, TEDESCO E LATINO&lt;br /&gt;&lt;a title=&quot;http://www.history.ucla.edu/academics/graduate/fields-of-study/medieval-1&quot; href=&quot;http://www.history.ucla.edu/academics/graduate/fields-of-study/medieval-1&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.history.ucla.edu/academi...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vorrei anche ricordare che i dottorati prevedono spesso periodi di studio all'estero. Inoltre, le esperienze internazionali sono ritenute da tutti fondamentali nella formazione e nella carriera di un ricercatore, oltre ad essere anche un criterio di valutazione nei concorsi accademici.&lt;/p&gt;</description>
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    <title>Giustizia linguistica - Lepolitichelinguistiche</title>
    <link>http://lepolitichelinguistiche.cafebabel.com/it/post/2008/01/22/Giustizia-linguistica#c38</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:b72b229f375cde5a3a1071ff7cf4a9e4</guid>
    <pubDate>Wed, 23 Jan 2008 19:46:25 +00:00</pubDate>
    <dc:creator>Lepolitichelinguistiche</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Non mi risulta. Dovrebbe uscire su OUP o CUP, ma non credo manchi tanto alla pubblicazione.&lt;/p&gt;</description>
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